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July 20 AnobiiHo iniziato la riempire la mia libreria on-line su Anobii,libri letti,non letti,non finiti,che vorrei leggere..se volete farci un salto il link è http://www.anobii.com/555938/books ...cercherò di aggiornarlo...!Quindi passate!! May 19 Tawaddud the originalCiao!Cercando nella mia cartella vecchia dell'hard disk esterno ho trovato una cosa molto interessante:una scansione del mio libro di storia di seconda superiore dove c'era un articolo,dal quale presi spunto per il mio nickname.Se volete saperne di più...LEGGETE!!DONNE E SCIENZA NEL MONDO ISLAMICO:TAWADDUD
In genere i libri di storia ignorano l’esistenza di scienziate nel mondo islamico. Ma queste scienzia te esistevano, e se non ce ne parlano gli storici, ce ne parla, fortunatamente, la letteratura. Più precisamente ce ne parlano le Mille e una notte, quando raccontano la leggenda della schiava araba Tawaddud. Una storia lunghissima, a raccontare la quale Shahrazad (la narratrice dei racconti al sultano, da lei interrotti ogni notte per rimandare la condanna a morte) impiega ben ventiquattro notti (dalla 436 alla 462). La storia è la seguente: Tawaddud, donna di straordinaria bellezza, era schiava di Abu al-Husn, signore di Baghdad. Quando questi venne destituito, Tawaddud gli propose di offrirla aI califfo Harn al-Rashid in cambio di un’e norme somma di denaro. Cosi eccezionali erano infatti le sue virtù, le sue capacità e la sua sapienza, che il suo prezzo non poteva che essere tale. Il califfo, prima di accettare l’offerta, volle verificare se questo era vero, e convocò a palazzo il grande retore Ibrahim, che vi giunse circondato da un nutrito gruppo di studiosi del Corano, di astrologi, di scienziati, di matematici, di filosofi, nonché di dottori in legge e medicina, ai quali chiese di verificare le capacità della schiava nei diversi campi del sapere. L’interrogatorio cominciò dal Corano, sul quale Tawaddud non solo rispose a tutte le domande, ma sottopose al coranista una questione, cui questi non fu capace di dare risposta. Di conseguenza, egli venne privato dell’abito e cacciato con ignominia. Un medico la interrogò quindi su questioni di fisiologia, e Tawaddud descrisse minutamente le vene, le ossa e gli organi interni, illustrando poi i sintomi interni ed esterni delle malattie, spiegando l’importanza di una buona dieta, e mettendo in discussione la pratica del salasso. Ella dimostrò, citandola, di conoscere perfettamente l’opera di Galeno, e di nuovo, al termine dell’esame, prese a interrogare l’esaminatore, il quale, al massimo della frustrazione, dichiarò: «Signore dei fedeli, siimi testimone: questa fanciulla è più istruita di me in medicina e in quant’altro, e io non posso misurarmi con lei» Ella venne poi interrogata sulla natura del tempo da un filosofo, e anche questi, quando ella risol se un famoso problema di aritmetica, fu costretto ad ammettere di essere stato sconfitto. E per finite Tawaddud sconfisse il retore Ibrahin,, nonostante questi usasse tutte le sue astuzie per trarla in inganno.Al termine della vicenda, il califfo pagò per Tawaddud ben 100 000 pezzi d’oro, e sopraffatto dall’ammirazione si dichiarò disposto a soddisfare qualunque richiesta della ragazza, la quale, fedele al vecchio padrone, chiese di poter tornare con lui. Abu al-Husn e Tawaddud vissero quindi insieme per il resto della loro vita alla corte del califfo. Verità o leggenda che sia, la storia di Tawaddud è molto significativa. Se una simile storia poteva essere raccontata, significava che essa non era del tutto irreale. La possibilità che esistessero donne di scienza esisteva anche nel patriarcalissimo mondo islamico. October 14 CIao!!!Dannato yahoo!...mi chiude lo spazio foto e così...cercando un posto dove mettere le mie foto sono capitata sugli space di msn...che poi non è myspace!!Accidenti!...vabbè...intanto le foto le metto!!!Sono le foto dei miei viaggi e di me e poi se riesco anche di altro!! Benvenuto nel mio Spaces!
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